Ruffini: "Il rilancio dell’Ospedale di Atri passa per il potenziamento dell’Endoscopia"

TERAMO – Il potenziamento dell’attività endoscopica dell’Ospedale di Atri e l’assegnazione di un dirigente medico sono le richieste al centro di una interpellanza rivolta dai consiglieri del Pd Claudio Ruffini e Peppino Di Luca al governatore Gianni Chiodi e all’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni. Secondo i consiglieri del PD, ad Atri, grazie all’iniziativa assunta dalla “Fondazione S. Rita” che ha iniziato una nuova metodica per lo studio della ‘stadiazione dei tumori gastroenterici’, metodica unica nella Asl di Teramo, il centro è diventato un punto di riferimento regionale ed extra regionale. ”Il reparto di endoscopia –spiegano Ruffini e Di Luca – nel 2009 nonostante la carenza di personale ormai cronica, ha comunque effettuato 4.244 prestazioni con una pluralità di metodiche di altissima tecnologiae”. Tali prestazioni avrebbero consentito alla Asl di Teramo di incassare oltre 250mila euro e l’arrivo di un nuovo strumento (endoscopia) avrebbe fatto incassare in poco tempo ben 40mila euro circa senza far spendere nulla alla Asl. ”I risultati raggiunti – si legge in una nota dei consiglieri – sono l’esempio di eccellenza auspicato dall’assessore Venturoni e rappresentano un’ economia importante per la Asl di Teramo che trae da queste prestazioni un profitto. Chiediamo che un dirigente medico venga assegnato al servizio di Endoscopia viste le potenzialità attrattive acquisite e le nobili finalità che persegue a vantaggio dei malati, con un notevole incremento degli introiti per la Asl”. Per Ruffini il servizio, se potenziato, rilancerebbe il presidio ospedaliero di Atri che attraverso questa vocazione apre nuove prospettive per gli ospedali periferici”.

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