Una nuova proprietà per la Coram Sud di Montefino

TERAMO – E’ una crisi più grave del previsto per l’azienda metalmeccanica Coram Sud di Montefino, i cui titolari – nell’incontro convocato questa mattina nella sede dell’assessorato al Lavoro, alla presenza di istituzioni e sindacati hanno annunciato che lasceranno lo stabilimento teramano e che cederanno il ramo d’azienda ad un altro imprenditore che ha già manifestato loro la disponibilità a proseguire l’attività. Preoccupazione hanno però ribadito i sindacati, che chiedono garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali, per la flessione dell’attività produttiva palesata nei mesi scorsi, “i cui riflessi si sono chiaramente manifestati su gran parte delle maestranze ben oltre le previsioni”. L’acuirsi della crisi, informa una nota, ha indotto l’azienda a decidere di lasciare il sito nonostante possa contare sulla cassa integrazione straordinaria, che interessa dal mese di gennaio i circa 50 dipendenti di Coram Sud.  “Di fronte alla prospettiva di chiudere l’azienda – dichiara l’assessore alle Attività produttive, Ezio Vannucci – la speranza legata al subentro di un nuovo imprenditore non può che essere coltivata e favorita quanto più possibile. Il nostro impegno è quello di cercare di creare le condizioni per la prosecuzione dell’attività”. “Prendiamo atto della preoccupazione dei sindacati – ha dichiarato l’assessore al Lavoro, Eva Guardiani – è la nostra stessa preoccupazione. L’auspicio è che la situazione possa evolvere in senso positivo al riparo da imprevisti per i lavoratori ai quali, in ogni caso, vanno fornite adeguate tutele ”. All’incontro in Provincia ha preso parte anche il sindaco di Montefino, Ernesto Piccari, che ha manifestato anche le preoccupazioni legate al rischio della perdita di posti di lavoro e ribadito l’avvio delle verifiche per la rinuncia, da parte del Comune, all’opzione di acquisto sui terreni in cui insiste l’opificio. Un nuovo incontro si terrà entro la fine del mese

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