No al Centro Oli, Chiodi: "Rispondiamo con i fatti"

TERAMO – Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato a maggioranza un provvedimento che apporta modifiche alla legge che blocca ogni ipotesi di realizzazione legate al Centro Oli di Ortona e di attività estrattive degli idrocarburi in Abruzzo. La votazione contro l petrolizzazione è avvenuta prima della pausa pranzo.  Le modifiche si erano rese necessarie dopo l’impugnativa, da parte del Governo davanti alla Corte costituzionale, della legge regionale e sono state concordate con gli uffici del Dipartimento degli affari regionali, proprio per evitare nuovi contrasti con le norme nazionali e costituzionali.  "L’obiettivo che abbiamo da quando siamo stati chiamati a governare è difendere il territorio dalla deriva petrolifera – ha dichiarato il presidente della Regione, Gianni Chiodi -. Conosciamo sia gli svantaggi sia gli eventuali vantaggi derivanti dalla nascita del distretto petrolifero, ma abbiamo ritenuto che gli investimenti non fossero preminenti rispetto alla difesa sul territorio. Da quando c’è questo governo non è stata concessa alcuna autorizzazione all’estrazione di idrocarburi – ha continuato -. Cose diverse sono accadute prima dell’insediamento della Giunta Chiodi. Da parte nostra non c’è stata alcuna tolleranza, abbiamo risposto con i fatti". La seduta riprenderà ora con il question time; successivamente, sempre se ci sarà il numero legale, dovrebbe continuare l’ordine del giorno della seduta ordinaria che prevede ancora temi caldi come il progetto di legge sulle norme sull’attività edilizia, nell’ambito del quale si tratterà anche delle questioni dei sottotetti e delle sanatorie nelle strutture turistiche, e la proposta di legge alle Camere, riguardante il divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi. Poi, gli interventi normativi e finanziari per l’anno 2010 e le modifiche alle norme per la definizione del calendario venatorio regionale per le stagioni 2010-2011.

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