Atri: "I toni allarmistici danneggiano l'ospedale"

TERAMO – Un futuro dai “toni meno catastrofici” è quello prefigurato per l’ospedale di Atri dal suo direttore sanitaria, Maria Mattucci, intervenuta nel corso di un dibattito televisivo sui contenuti dell’atto aziendale varato dal manager della Asl, Giustino Varrassi. “E’ importante sottolineare che si tratta di un assetto provvisorio dei reparti e dei dipartimenti, che non comporta alcun declassamento del servizio e tantomeno penalizza l’utente”. “Il nostro ospedale– ha continuato la Mattucci – è dotato delle sale operatorie migliori della provincia, ed alcuni reparti come la Chirurgia, l’Ortopedia, la Cardiologia, la Medicina e l’Ostetricia, nonostante le difficoltà, rendono un ottimo servizio all’utente”. Il direttore sanitario ha inoltre evidenziato alcuni servizi di recente attivati che rappresentano un importante valore aggiunto per il presidio, come la collaborazione con la neurochirurgia di Teramo che permette di effettuare interventi sulla colonna vertebrale presso il reparto di Ortopedia di Atri e l’attività di oncologia, svolta a livello ambulatoriale ed attiva da circa un anno. “Le problematiche maggiori sono quelle delle liste di attesa e della necessità di disporre di migliori apparecchiature – ha concluso la Mattucci – ma creare toni allarmistici significa fare un torto al San Liberatore e ai suoi operatori, ma soprattutto si rischia di avere un impatto fortemente negativo sull’utenza di cui bisogna valutare le conseguenze”. Un appello ha rivolto infine il direttore sanitario ai medici di medicina generale, “affinché ci sia una maggiore collaborazione nel gestire questo delicato momento”. “La qualità del servizio – ha concluso la Mattucci – nasce soprattutto dalla sinergia di tutte le forze che operano sul territorio”.

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