GIULIANOVA – Momenti di tensione, ieri, nelle case popolari dell’Ater del quartiere Annunziata tra alcuni residenti e una famiglia Rom cui è stato provvisoriamente assegnato un alloggio (con la procedura di mobilità). L’amministrazione comunale di Giulianova, in una nota diffusa a nome del sindaco Mastromauro, del vicesindaco Filipponi e della Giunta, sottolinea di aver mostrato di essere, sin dai primi mesi di insediamento, “per la legalità e per il rispetto delle norme di comportamento e di convivenza”. Mastromauro e i suoi ribadiscono insomma fedeltà a quella politica che, in passato, ha portato a “dodici revoche di alloggi popolari comunali” e alla “chiusura di un bar per problemi di ordine pubblico”. La Giunta giuliese non risparmia però qualche osservazione critica all’Ater: “Noi e le forze dell’ordine – prosegue difatti la nota – facciamo la nostra parte; l’Ater deve fare la sua, vigilando affinché siano rispettati tutti i parametri per l’assegnazione degli alloggi e, soprattutto, evitando di scaricare su altri le proprie responsabilità. Qui ci sono questioni che si contrappongono e che potrebbero portare a gravi tensioni, e questo noi non lo vogliamo assolutamente. Non neghiamo la presenza di questioni importanti sotto il profilo dei bisogni; ma non si faccia finta di non comprendere quali e quanti problemi di ordine pubblico esistono in città”.
-
L’Ater se la prende con i suoi inquilini: “Tocca a loro pagare lo smaltimento”
L’azienda delle case popolari fa ricorso al diritto amministrativo: “Non è più un cantiere, non possiamo... -
Arriva l'ascensore nel palazzo Ater dove vive Liliana, la donna malata di Sla
Oggi in funzione dopo i lavori eseguiti con fondi Regione Abruzzo -
"Sfollati" del Michelangelo: le case non sono pronte e l'hotel non li ospita più
La convenzione tra Ater e albergo scade il 28. Agli inquilini proposte liquidazioni da 500 euro
