La corsa del Pd in 'maglia rosa': Anna Marcozzi in prima fila per le regionali

TERAMO – Dopo la candidata sindaco Manola Di Pasquale il Pd punta su un’altra donna per la guida dell’Emiciclo: Anna Marcozzi, primario di Ginecologia del Mazzini, presidente provinciale del partito e coordinatrice del raggruppamento femminile del Pd. A presentare i motivi della sua candidatura, è stata la stessa Marcozzi, già consigliere comunale, nel corso di una conferenza stampa convocata per spiegare le motivazioni della sua discesa in campo ma anche dettare i confini del suo impegno poltico alla luce di alcune notizie che parlerebbero di motivi di incandidabilità sul suo nome in relazione al nodo dell’incompatiblità sancita con un decreto dell’Autorità Anticorruzione (n.39 del 2013), che vieta ai dirigenti medici di essere al contempo anche amministratori pubblici. «Sono ineleggibile al Comune di Teramo in relazione al decreto Monti, ma non alla Regione in cui il mio ruolo di medico è incompatibile. La distinzione tra candidabile e incompatibie è fondamentale. Nel caso fossi eletta il mio ruolo di primario sarebbe incompatibile, in tal caso mi metterei in aspettativa per dedicarmi a tempo pieno all’impegno politico». Da quale riflessione nasce la candidatura? «Dalla volontà di poter dare l’opportunità di votare una candidata teramana in seno al Pd, dai risultati ottenibili dalla sinergia con il candidato sindaco Manola Di Pasquale e dalla voglia di mettere la mia esperienza trentennale nella sanità a disposizione della Regione per cui mi batterò strenuamente».

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