TERAMO – Il Consiglio comunale convocato questa mattina per esaminare il documento unico di programmazione dell’Amministrazione è stato teatro di schermaglie tra maggioranza e minoranza; al centro della polemica questa volta è l’ormai nota questione delle barriere architettoniche portata alla luce nei mesi scorsi dai disabili e dalle associazioni. Il capogruppo del Partito Democratico Gianguido D’Alberto attribuisce al sindaco Brucchi la responsabilità delle lungaggini programmatiche. “Un programma vuoto – ha dichiarato il capogruppo del Pd teramano – un libro dei sogni vuoto, una fotografia ingiallita dagli anni e dall’incapacità di questa Amministrazione. La Giunta Brucchi non è in grado di dare seguito alle promesse , non da risposte sul sociale , non usa nessuna logica sulle barriere architettoniche, così come sulla questione dei disabili e sugli asili nido, sono solo promesse vane. Le uniche indicazioni sono quelle che riguardano l’ex ospedale psichiatrico e il castello della Monica, tutte questioni su cui, noi ci auguriamo, la Regione Abruzzo che si è impegnata in questo senso permetterà alla città di avere delle risposte, non sono un merito di questa Amministrazione”. Il sindaco Brucchi da parte sua smentisce le accuse del consigliere d’Alberto difendendo l’operato dell’Amministrazione. “Come il consigliere D’Alberto dovrebbe sapere , la commissione consigliare per discutere dell’abolizione delle barriere architettoniche è stata convocata per venerdì prossimo. Gianguido D’Aberto vive su un altro paese o in un’altra città. Le cose stanno cambiando”.
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