Ponte di Castelnuovo, ecco la squadra di esperti che sbloccherà l'appalto

TERAMO – Questa mattina è stata presentata la squadra che supporterà la Provincia, segnatamente gli uffici tecnici, nella gestione delle procedure per l’appalto e la realizzazione del nuovo Ponte di Castelnuovo.
Si tratta dell’abruzzese Pierluigi Caputi, supporto esterno al Rup (responsabile unico di procedimento) e del padovano Enzo Sivierocollaudatore del ponte. Entrambi sono ingegneri con un autorevole curriculum e un’ampia esperienza professionale.
Il professor Siviero, Rettore della ECampus, già ordinario di Tecnica delle Costruzioni e docente di Ponti alla Scuola di Architettura di Venezia, è stato anche collaudatore del Ponte sul Mare e progettista del Ponte ciclopedonale Flaviano a Pescara. Il suo lavoro didattico e di ricerca, incentrato sul tema del ponte, ha promosso un approccio progettuale che contempli sapienza costruttiva e ricerca estetico-formale.  Come progettista è attivo sia in Italia che all’estero, distinguendosi per la realizzazione di numerosi ponti e viadotti, per i quali ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti.
Pierluigi Caputi, già Direttore di dipartimento in diversi settori per la Regione Abruzzo e Direttore generale del Comune di Pescara, vanta una significativa esperienza tecnico-amministrativa; ha al suo attivo numerose pubblicazioni in ambito nazionale ed europeo, ed è stato anche Commissario straordinario di diversi organismi pubblici.
Il consigliere delegato alla viabilità, Lanfranco Cardinale – che in questi mesi ha ricostruito la documentazione del Ponte in base alla quale è stata richiesta ed ottenuta una nuova proroga dalla Regione Abruzzo – ha sottolineato la ferma volontà dell’ente di recuperare il tempo perduto per un’opera considerata “assolutamente strategica” da realizzare “in stretta osservanza del cronoprogramma che questa amministrazione, negli ultimi mesi del 2019, ha ridefinito con la Regione Abruzzo”.
Da cronoprogramma l’opera deve essere conclusa a gennaio del 2021. La qualità e l’autorevolezza della squadra, ha detto Cardinale, costituisce una garanzia nella supervisione delle procedure considerato che “proprio sulla gestione delle procedure l’opera si è arenata. Oggi non ce lo possiamo più permettere”.
Nell’aprile del 2009, la Provincia, decide di non potersi opporre all’istanza di recesso presentata dall’Ati Di Eleuterio-Di Sabatino, impresa affidataria dell’opera dal 31 gennaio 2017 dopo un contenzioso giudiziario che aveva visto l’Ati prevalere sulla prima aggiudicataria. L’importo dell’opera è di 3,1 milioni di euro per il solo ponte, coperto con fondi Fas; 2,9 milioni per la viabilità d’accesso, con finanziamenti della Regione Abruzzo.
“Orgoglioso di poter partecipare alla rinascita o meglio alla nascita di un’opera così importante – ha affermato  Enzo Siviero –  mi sento un’ostetrica. Ho collaudato il ponte del mare, ho realizzato il ponte Flaviano e collaudato il Calatrava a Venezia. Questa opportunità mi consente di applicare la mia filosofia: io credo innanzitutto nei ponti umani, nel dialogo fra le parti nell’esclusivo interesse della collettività. Per fare quest’opera ci vuole un’impresa adeguata e progetto e bando di gara devono essere costruiti pensando ad ottenere il meglio”.
“Semplificare vuol dire ridurre i centri decisionali e avere la documentazione a posto –  ha sottolineato Pierluigi Caputi –  la correttezza delle carte riduce le difficoltà soprattutto nella fase di gestione dell’appalto. Avremo cura di interloquire con tutti i soggetti territoriali e i portatori di interesse, il dialogo previene i problemi”.
Alla presentazione sono intervenuti il consigliere delegato, Gennarino Di Lorenzo, il dirigente del settore viabilità e RUP di progetto, Danilo Crescia, l’ingegnere Monica di Mattia e il geometra Stefano Crudeli collaboratori del RUP.

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