Il ‘rimpasto’ di D’Alberto: esce Verna, entra Ciapanna, rientra Campana

Il sindaco rimescola le carte all’interno dell’esecutivo: il consigliere di ‘Fare grande Teramo’ prende Rigenerazione urbana e urbanistica, a Filipponi traffico e sosta. Il personale da Core al sindaco

TERAMO – I rumors si sono inseguiti per mesi, ma adesso il dado è tratto e il periodo che porta al Natale sembra essere quello più opportuno per un rimescolamento delle carte. Gianguido D’Alberto, dopo profonda riflessione e confronto all’interno della sua maggioranza, ha deciso: in giunta entra Graziano Ciapanna per sostituire Maurizio Verna, qualche delega viene ‘rimpastata’, come ad esempio quella di Core al personale, che passa di mano.

Ciapanna assumerà la delega alla Rigenerazione urbana e l’Urbanistica, mentre Stefania di Padova prenderà la programmazione economica, Valdo Di Bonaventura riprende l’Erp, Maranella l’economia circolare e sostenibile, conferma per De Sanctis. Filipponi assume anche le deleghe a traffico e sosta

Per effetto di questi movimenti, in consiglio comunale (ri)entra il primo dei non eletti della lista ‘Fare grande Teramo’ che fu di Mauro Di Dalmazio, ovvero Guido Campana. Per lui, ex assessore delle giunte Brucchi e Chiodi, è un ritorno tutto da sfruttare in questo ultimo scorcio di consiliatura, quello che porta alle prossime amministrative di primavera. Si tratta del secondo rimpasto, se così vogliamo definirlo, dell’amministrazione D’Alberto, se si considera quello del febbraio 2020 in cui il sindaco avvicendò la vice Cristina Marroni e Simone Mistichelli con Giovanni Cavallari, Martina Maranella, Ilaria De Sanctis e lo stesso Verna. In precedente, nell’ottobre 2019, Andrea Core era subentrato al posto del dimissionario assessore alla cultura Gigi Ponziani.

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