Finori rilancia e si ‘riprende’ i Prati di Tivo: “Pago tutti i debiti della società”

L’assemblea dei soci approva la nuova proposta di acquisto degli impianti con 1,4 milioni di euro

TERAMO – Marco Finori… si riprende gli impianti dei Prati di Tivo, che rischiava di perdere dopo il rilancio dell’imprenditore Renato Persia: oggi l’assemblea dei soci della Gst ha approvato la proposta del suo rilancio di un milione e 400mila euro con cui coprirebbe l’intero debito della società in liquidazione, soddisfando tutti i creditori.

Adesso l’altro proponente ha tempo fino a lunedì per rilanciare a sua volta, ma nel caso dovrebbe aggiungere anche l’equivalente del capitale sociale versato, ovvero altri 121mila euro circa.

Ricordiamo che Finori era stato l’unico a partecipare al bando con una proposta di 900mia euro e dopo l’avvio della procedura di aggiudicazione dell’offerta era pervenuta l’ulteriore proposta dell’imprenditore Persia (930mila euro).

Il commissario liquidatore, Gabriele Di Natale, alla domanda se adesso si farà in tempo per far ripartire la seggiocabinovia per questa estate, ha affermato che “organizzativamente sì, sarebbe possibile ,a resta da risolvere il contenzioso con l’Asbuc”, il cui presidente Paride Tudisco potrebbe essere decaduto dopo le dimissioni di tre consiglieri su 5 del direttivo dell’Amministrazione separata degli usi civici di Pietracamela.

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