Il Premio Teramo prova a rinnovarsi tra inediti e novità editoriali

Ultima chiamata per il prestigioso concorso letterario cittadino fondato nel 1959. Torna la direzione artistica di Silvio Araclio, una giuria guidata da Maria Grazia Calandrone e una nuova sezione dedicata alle raccolte edite. Scadenza per i bandi fissata al 25 settembre

TERAMO – Coniugare la tradizione identitaria di uno dei più antichi concorsi letterari d’Italia con un profondo rinnovamento strutturale. Quale ultimo tentativo di recuperare un’aurea di prestigio e un appeal che negli anni ha lasciato per strada. Con questo spirito riparte ufficialmente il Premio Teramo per un racconto inedito, giunto quest’anno alla sua 47esima edizione. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale e sostenuta dalla Fondazione Tercas, si presenta al pubblico profondamente ripensata per intercettare le dinamiche culturali contemporanee, supportata da un maggiore investimento economico da parte del Comune. Il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore alla Cultura Stefania Di Padova hanno evidenziato come questa metamorfosi non sia un semplice cambio organizzativo, ma una precisa scelta volta a trasformare il premio in un laboratorio culturale vivo, capace di superare i confini locali, tornando ad affidarne la direzione artistica all’esperto regista Silvio Araclio, che più volte nei decenni passati aveva diretto le serate conclusive del Premio.

La principale novità di questa edizione, pensata dal neo-direttore artistico per riportare il concorso alla sua vocazione iniziale pur parlando al presente, è la drastica riduzione delle categorie a due sole sezioni ufficiali. La prima è lo storico ‘Premio Teramo per un racconto inedito’, che mette in palio 5.000 euro ed è aperto a opere mai pubblicate entro le 30.000 battute. La vera svolta è rappresentata dalla seconda sezione, il ‘Premio Teramo Mario Pomilio per una raccolta edita di racconti’, con un montepremi di 3.000 euro; si tratta di un’inedita apertura al mercato dell’editoria nazionale per valorizzare la forma della scrittura breve, spesso trascurata dai circuiti commerciali, a cui potranno concorrere i volumi pubblicati nei dodici mesi precedenti all’uscita del bando.

A garantire l’eccellenza e la qualità della selezione sarà una giuria nazionale d’altissimo livello presieduta da Maria Grazia Calandrone, poetessa e già finalista al Premio Strega, affiancata da autorevoli giurati quali Loredana Lipperini, Elena Polidori, Massimo Fusillo e Simone Gambacorta. Questa commissione raccoglie l’eredità di un albo d’oro straordinario che dal 1959, anno della fondazione per merito di un gruppo di universitari guidati da Giammario Sgattoni, ha visto sfilare a Teramo giganti della letteratura come Edith Bruck, Andrea Zanzotto, Alberto Bevilacqua e Maria Luisa Spaziani. Tutti gli autori interessati a partecipare avranno tempo fino al prossimo 25 settembre per inviare le proprie opere alla segreteria. L’atto conclusivo dell’edizione andrà in scena a dicembre con la cerimonia di premiazione ufficiale, che sarà anticipata e accompagnata durante l’anno dalla nuova rassegna di incontri culturali intitolata ‘Tre passi nella letteratura’.

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