La soluzione del "rimpastino"? Le deleghe del sindaco

TERAMO – Nel piatto del “rimpastino” che sembra allontanarsi di giorno in giorno ci sono anche le deleghe che il sindaco Brucchi ha sempre tenuto per sè. Sì perchè in questo momento ha una sola delega e due candidati: Massimo Tassoni, architetto, consigliere del Pdl e presidente della Commissione Urbanistica, settore andato avanti a passo spedito grazie al suo lavoro e ritenuto dunque “tecnicamente l’erede naturale”, e Giacomo Agostinelli, capogruppo del Pdl e vicepresidente della Fira, con 12 anni e mezzo di fedele militanza politica alle spalle. Una militanza che però non va accontentata, secondo Agostinelli, ma “riconosciuta”, visto che il consigliere, forte di quasi 500 voti ottenuti alle amministrative, ha già visto sfumare la presidenza della Fira e quella della Team, attribuita poi a Raimondo Micheli, più giovane e con un bagaglio di voti più leggero del capogruppo del Pdl. Una soluzione potrebbe essere individuata così: a uno l’Urbanistica, all’altro deleghe “più pesanti” in termini di importanza e impegno, in mano al sindaco, come quella alla Cultura e ai rapporti con la Team. Il primo cittadino, che dichiara apertamente di essere disposto a cedere alcune deleghe "non per un discorso di contentini, ma per alleggerire la mole di lavoro", potrebbe decidere così di mantenere in equilibrio le aspettative dei candidati. Aspettative manifestate con estremo pudore sia dal “silenzioso” Massimo Tassoni che dallo stesso Agostinelli, disposto a rimanere consigliere perché non si sente “persona da accontentare”. Da “accontentare no”, ma da “bruciare” sulla stampa nemmeno. “Mi dispiacerebbe capire di essere stato bruciato – sostiene il capogruppo Pdl – visto che sono tre mesi che il mio nome finisce sui giornali. L’esperienza politica maturata e l’impegno che ho dimostrato negli anni non lo meritano”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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