Prati di Tivo verso la svolta, gli imprenditori Persia sono disponibili all’acquisto

Hanno accolto la richiesta della Gst e prepara caparra e fidejussione da inviare al commissario liquidatore per poi firmare dal notaio. E gestiranno la stagione estiva

TERAMO – Dopo tanti mesi di brutte notizie per i Prati di Tivo sembra arrivare qualcosa di buono. I fratelli imprenditori Renato e Ottavio Persia, avrebbero infatti dichiarato la propria disponibilità all’acquisto degli impianti dei Prati e di Pratoselva, come stabilito dal bando emesso dalla Gran Sasso Teramano, dopo la mancata aggiudicazione alla ditta Marco Finori, che non si è presentato dal notaio per la firma dell’atto.

I Persia hanno risposto positivamente alla richiesta di disponibilità avanzata dal commissario liquidatore della società pubblica, Gabriele Di Natale, che sta lavorando senza sosta in uno scenario oggettivamente impossibile, su mandato dell’assemblea dei soci per ricucire la drammatica situazione della stazione turistica che per il secondo anno consecutivo non ha visto girare gli impianti in assetto invernale. La trattativa con i Persia è a buon punto: alla disponibilità della famiglia di imprenditori è seguita la richiesta da parte della Gst di produzione della documentazione necessaria per l’aggiudicazione, ovvero deposito di fidejussione cauzionale per i 1,4 milioni di euro e dell’assegno di caparra di 100mila, ovvero il totale della somma proposta dall’impresa teramana di Tottea di Crognaleto.

Il passaggio successivo sarà la firma dal notaio e l’avvio delle nuova era ai Prati di Tivo: la revoca a Finori riguarderà anche la gestione della prossima stagione turistica estiva. Su questo aspetto bisognerà però poi affrontare il costo del canone di concessione dei terreni a uso civico. Proprio in queste giorni scade il termine per il pagamento della II tranche di 17.500 euro che Finori (attraverso la Provincia) aveva pattuito con l’Asbuc per ottenere l’uso durante la gestione.

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